
Il profilo che la dirigenza nerazzurra ricerca sul mercato ha caratteristiche chiare: dribbling, sprint, la capacità di spaccare le partite e giocare in una zona di campo più esterna. Specialmente se Luis Henrique dicesse addio
Più di un doppione per ruolo. L’indicazione di Cristian Chivu per il mercato dell’Inter, che la società sta rispettando con attenzione in armonia con il proprio allenatore, era stata questa. E le trattative del club hanno seguito precisamente il progetto del tecnico nerazzurro: non solo Josep Martinez ma pure Ivan Provedel ad alimentare il dualismo tra i pali; diversi profili per il trio difensivo con il riscatto di Akanji, l’arrivo di Stones e il rientro di Pavard; un poker di esterni – l’esperimento Diouf e l’investimento su Spence – con il jolly Luis Henrique in aggiunta e addirittura 7 centrocampisti (ad oggi persino 8 considerando che Asllani formalmente non ha ancora salutato) per i tre posti nel mezzo – per Stankovic sono comunque stati spesi 23 milioni… -. All’appello manca solo l’attacco, che nella stagione scorsa ha funzionato alla grande con la coppia di titolari Thuram-Lautaro e i giovani rampanti Pio-Bonny. Ma è proprio qui che manca il profilo che vada oltre i “doppioni”,




