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John Elkann «l’africano»

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Il gruppo guidato da John Elkann rafforza investimenti e produzione in Algeria e Marocco mentre cala la produzione italiana. Sindacati in rivolta e timori per lavoro e industria: il baricentro dell’auto si sposta nel Mediterraneo.

Stellantis, il gruppo presieduto da John Elkann, sta rafforzando la sua presenza sulla sponda meridionale del Mediterraneo aumentando investimenti e produzione in Algeria e Marocco. È un capitolo della strategia industriale del costruttore rimasto quasi sottotraccia fino al 2 febbraio scorso, quando presso la sede dell’Unione industriali di Torino si è svolto l’evento Stellantis Algeria meets Turin companies, che ha riunito circa un centinaio di imprese dell’indotto piemontese.

Una portavoce del gruppo ha chiarito che l’incontro non riguardava delocalizzazioni o produzioni destinate all’export in Europa, ma la costruzione di un ecosistema industriale in Algeria al servizio del mercato locale e dell’area mediorientale.

La domanda che inquieta: perché non produrre in Italia?

Resta però la domanda: perché i veicoli destinati al Nord Africa non si producono negli stabilimenti italiani in crisi? Per un gruppo alle prese con una ristrutturazione pesante (accolta duramente dalla Borsa), che ha dimezzato i volumi in Italia rispetto al 2023 e visto scendere la produzione 2025 a 379.706 veicoli complessivi, la

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