Home / Spettacoli / Joan Thiele, l’origine del nome della bresciana-colombiana: «Mi chiamo Alessandra ma sento più mio Joan, richiama mio nonno Juan». Stasera duetta con Nayt

Joan Thiele, l’origine del nome della bresciana-colombiana: «Mi chiamo Alessandra ma sento più mio Joan, richiama mio nonno Juan». Stasera duetta con Nayt

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di Nicole Orlando

La cantante torna a Sanremo, dopo il successo da esordiente con “Eco”, per affiancare Nayt nella serata delle cover di Sanremo 2026

E sono due. La prima volta, lo scorso anno, è salita sul palco di Sanremo da
protagonista. Con un brano intimo, “Eco”, dedicato al fratello, e un’estetica
precisa – chitarra elettrica, capelli lunghi e attitudine indipendente ma con
un’eleganza firmata Chanel – che l’ha resa immediatamente riconoscibile. E
apprezzata. Joan Thiele non era tra i nomi popolari del cast né tra i favoriti
annunciati, ma è riuscita a ritagliarsi uno spazio dentro e soprattutto fuori la classifica di Sanremo, dove è arrivata ventesima. 

Questa volta sul palco dell’Ariston tornerà come ospite: duetterà con Nayt nella serata delle cover venerdì 27 febbraio. Il rapper romano (al debutto sul palco dell’Ariston con il brano “Prima che”) e la cantautrice gardesana porteranno la loro versione di “La canzone dell’amore perduto” di Fabrizio De André.

La scaletta della serata duetti e cover

Joan Thiele, le collaborazioni e il David di Donatello

Al Festival di Sanremo Joan Thiele è arrivata da outsider ma dopo una lunga
gavetta e importanti riconoscimenti. Nel 2016 ha pubblicato il primo singolo, “Save me”, e nel 2018 il primo album, “Tango”, seguito

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