di Stefano Righi
La super manager che guida uno dei colossi di Wall Street: «Alcune aziende europee sono migliori dei singoli Paesi, come Luxottica». L’Italia? Ha imprese eccellenti, ma è frenata da leggi e burocrazia
Nata a St. Andrews, in Scozia, Jane Fraser guida Citi da cinque anni, durante i quali ha trascinato il colosso finanziario americano fuori dalle secche di una crisi preoccupante, affiancando dall’ottobre scorso l’incarico di presidente a quello di ceo. Sebbene Wall Street sia ormai la sua casa, non ha scordato le origini europee, come testimonia questa intervista.
Iniziamo dal suo recente viaggio in Cina con il Presidente Trump. Cosa è emerso dietro le quinte dal confronto Washington-Pechino?
«È stato un privilegio essere parte di questo storico incontro. Le relazioni si sono focalizzate sull’analisi economica, con un buon clima, collaborativo. Non sono stati confronti semplici, ma entrambe le parti vogliono mantenere relazioni stabili, con radici profonde, e questo si è avvertito in maniera particolare, anche sul fronte commerciale».
Gli Stati Uniti hanno portato a casa un importante accordo commerciale per Boeing.
«Ci sono diversi accordi commerciali che hanno preso concretezza nel corso di questo viaggio. Penso che non ci sia miglior garanzia per il mondo di un




