di Redazione Economia
Tra i settori più dinamici spicca l’industria farmaceutica, con un balzo del 23,8%, seguita dalle altre manifatture (+9,3%) e dalla metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+7,4%)
A dicembre la produzione industriale torna a scendere su base mensile, ma chiude l’anno con un bilancio quasi stabile. Secondo le stime Istat, l’indice destagionalizzato registra un calo dello 0,4% rispetto a novembre. Nel complesso del quarto trimestre, però, l’attività industriale mostra un recupero: la produzione cresce dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti.
Nel dettaglio, a livello congiunturale aumentano l’energia (+1,2%) e i beni strumentali (+0,5%), mentre arretrano i beni intermedi (-0,4%) e soprattutto i beni di consumo (-0,9%). Il rallentamento di fine anno è dunque diffuso, con l’eccezione dei comparti legati agli investimenti e alla produzione energetica.
I beni e i settori
Diverso il quadro su base annua. A dicembre, al netto degli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20, come nel 2024), l’indice generale cresce del 3,2%. A trainare sono in particolare i beni strumentali (+7,2%), seguiti dai beni intermedi (+2,9%) e dall’energia (+1,7%). I beni di consumo restano sostanzialmente fermi (+0,1%).
Tra i settori più dinamici spicca l’industria farmaceutica, con un balzo



