
di Redazione Esteri
I primi colpi attorno alle 12 locali, feriti due poliziotti. L’attacco da parte di tre uomini armati, due sono fratelli. Il consolato è chiuso da due anni e mezzo
Vicino al consolato israeliano di Istanbul, attorno al mezzogiorno locale, c’è stata una sparatoria di circa cinque minuti, rivolta probabilmente agli agenti di polizia di stanza vicino all’edificio: tre uomini armati sono stati neutralizzati poco dopo dalle forze di polizia, che hanno ucciso uno di loro. Due poliziotti sono rimasti feriti, e così gli altri due assalitori. L’uomo che è stato ucciso, ha comunicato il ministero dell’Interno, era «legato a un’organizzazione terroristica che strumentalizza la religione». Gli altri due, attualmente in arresto, sono fratelli.
Il consolato israeliano a Istanbul ha sede in un complesso di banche e istituti finanziari sulla sponda europea della città ed è chiuso da due anni e mezzo. Verso mezzogiorno, a bordo di un’auto noleggiata fuori città, a Izmit, il piccolo «commando» di terroristi è arrivato armato di armi da fuoco e di fucili automatici. Secondo alcuni testimoni avrebbero aperto il fuoco direttamente sui poliziotti di guardia al complesso. Dei poliziotti coinvolti uno è ferito lievemente alla gamba, un altro a un orecchio, ma «nessuno




