Una molecola rilasciata naturalmente dal corpo umano durante la risposta immunitaria, e il cui rilascio in eccesso provoca allergie e intolleranze, ha appena rivelato un altro, secondo e inaspettato, ruolo: aumentare i livelli di questo composto – l’istamina – nel cervello migliora la precisione della memoria di circa il 10%.
Lo hanno scoperto, e lo raccontano su Nature Communications, i ricercatori dell’Università di Oxford (nel Regno Unito): un compito secondario dell’istamina potrebbe essere modificare il livello di attivazione del cervello rispetto alle cose nuove che avvengono nell’ambiente.
Che cos’è l’istamina?
Possiamo considerare l’istamina come il mediatore chimico delle reazioni tipiche delle allergie: questo composto viene prodotto dalle cellule immunitarie in prima linea nelle risposte allergiche, come i mastociti e i basofili, quando il corpo entra in contatto con un allergene, cioè una sostanza estranea all’organismo e in genere innocua (come i pollini) che in alcune persone induce una risposta immunitaria.
Un’emissione eccessiva di istamina è alla base delle reazioni allergiche che molti di noi hanno sperimentato, come l’asma, l’orticaria, la congiuntivite o le riniti allergiche. E gli antistaminici, i farmaci impiegati per contrastare le allergie, si chiamano così perché bloccano l’azione dell’istamina.
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