
di Paolo Baldini
La diva, una delle attrici più premiate al mondo, nel francese «Ni vue, ni connue»: «Ma amo il vostro cinema, da Ferreri a Argento»
Avreste mai immaginato di vedere Isabelle Huppert, divissima di Francia, nel ruolo inaspettato di una comparsa di mezza età, madame Corinne, che tutti snobbano e tengono alla larga?
Corinne è una che non ce l’ha fatta ma si ostina a porgere curriculum e a cercare un cono di luce. La sua fortuna è l’incontro con (la vera) Sandrine Kiberlain, intenerita e impaurita dalla sua cocciutaggine. La solidarietà (e la simpatia) che Sandrine prova per Corinne diventa senso di colpa e la condanna a guardarsi dentro. Tutto questo capita in Ni vue, ni connue di Marc Fitoussi, uno dei film evento del Locarno Film Festival.
Isabelle dice di essersi affezionata al personaggio, così lontano dall’immagine che il pubblico ha di lei: «Corinne reagisce alle asperità della vita con una determinazione tipicamente femminile. Per questo mi piace. Marc Fitoussi ha aggiunto al suo profilo uno sguardo critico. Ma in realtà è Sandrine Kiberlain il personaggio chiave della storia. Sono le oscillazioni della sua coscienza a dare senso al film».
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