
Un’intensa notte di negoziati si conclude con una tregua di due settimane. Riapre (con riserve) lo Stretto di Hormuz, venerdì a Islamabad i primi colloqui tra Iran e Stati Uniti.
Ore di diplomazia interminabili, iniziate con la promessa di distruggere completamente le infrastrutture iraniane, si sono invece concluse con una tregua di due settimane tra Stati Uniti, Israele ed Iran, con la promessa di una riapertura del libero transito nello Stretto di Hormuz.
La più devastante guerra mediorientale degli ultimi decenni arriva così ad una temporanea conclusione. Rimangono tanti, tuttavia, i punti interrogativi.
L’annuncio della tregua
Il principale mediatore della tregua è stato il Pakistan, con il Primo ministro Shehbaz Sharif che nella notte ha annunciato: “Con la più grande umiltà, sono lieto di annunciare che la Repubblica Islamica dell’Iran e gli Stati Uniti d’America, insieme ai loro alleati, hanno concordato un cessate il fuoco immediato ovunque, incluso il Libano e altrove, EFFETTIVO IMMEDIATAMENTE”.
Ha fatto seguito l’annuncio di Trump, che tramite post social ha fatto sapere di aver trattenuto “la forza distruttiva che sta per essere lanciata questa notte contro l’Iran e, a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran accetti l’APERTURA COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA dello Stretto




