
La stampa ultraconservatrice rilancia le ricompense per chi uccide o cattura militari americani. Teheran rafforza missili, droni e Guardiani della Rivoluzione mentre, dietro la tregua, si prepara a un nuovo scontro con Stati Uniti e Israele. Intanto resta avvolta nel mistero la sorte della Guida suprema Mojtaba Khamenei.
La stampa più radicale iraniana ha aperto l’edizione di lunedì dando grande evidenza all’annuncio attribuito a un alto responsabile militare di Teheran: premi in denaro per chiunque riesca a uccidere o catturare soldati americani. Il quotidiano Hamshahri ha occupato buona parte della prima pagina con l’immagine di un militare statunitense dall’espressione impaurita, trattenuto per il colletto da una mano al cui polso compare un braccialetto con i colori della bandiera iraniana. «Uccidete o catturate qualsiasi invasore americano e riceverete una ricompensa di 3 miliardi di toman», annunciava il titolo, facendo risalire l’iniziativa al comandante dell’esercito. Secondo il giornale, per le donne iraniane che riuscissero nell’impresa la somma prevista sarebbe addirittura doppia. Anche Kayhan ha trasformato la taglia nella principale notizia della giornata, annunciando a caratteri molto evidenti: «Ricompensa di 30 miliardi di rial (30.000 dollari) per la caccia a qualsiasi invasore americano». In un altro articolo pubblicato sempre in apertura, il




