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Iran, la guerra degli altri: Europa, Cina, Arabia

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Vista da Europa, Cina e Arabia Saudita, la guerra contro l’Iran assume tre forme diverse: supporto logistico silenzioso, gestione interna dello choc economico, pressione politica per radicalizzare l’offensiva. Tre prospettive molto diverse che oggi ricevono attenzione sui media Usa.

Il primo teatro è l’Europa, che ufficialmente prende le distanze ma nei fatti è un pilastro operativo più essenziale di quanto creda. Le basi militari disseminate nel continente stanno svolgendo un ruolo cruciale nella conduzione della guerra, al punto che senza questa infrastruttura l’intera campagna americana sarebbe più lenta, più costosa e meno efficace.

Il dato di partenza è elencato in un dettagliato reportage del Wall Street Journal: circa 40 basi americane e 80.000 militari statunitensi distribuiti sul suolo europeo. Una rete costruita durante la Guerra fredda e oggi riattivata come piattaforma avanzata per operazioni verso Medio Oriente e Africa. La sua funzione è duplice: logistica e operativa. Da queste basi partono missioni, ma soprattutto vengono preparate, coordinate e sostenute.

Il cuore di questo sistema è in Germania. La base di Ramstein è una delle piattaforme della guerra: un hub di comando, comunicazioni e trasmissione dati. Qui passano flussi informativi che collegano i droni in volo, i centri di

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