
Si apre oggi la kermesse con la proiezione dell’opera della regista iraniana canadese
Si deve essere donne per capire cosa significhi portare il velo in Iran. Raha Shirazi, regista iraniana-canadese nata a Teheran, ha girato il documentario A War on Women che il 22 apre il Bif&est di Bari: «Volevo ridefinire il modo in cui viene raccontata l’insurrezione femminile iraniana, non come una rivolta improvvisa, ma come l’esplosione di una resistenza maturata in 40 anni di lotte, repressioni e atti quotidiani di disobbedienza». Come i veli che simbolicamente le donne agitano per le strade come bandiere, o come un lazo. «Ci sentivamo le donne più potenti del mondo». Fino a quando la polizia le carica a forza sulle automobili, le spintona, le strattona, le schiaffeggia portandole in prigione. E lì vengono segregate e isolate in celle senza un buco dove fare i propri bisogni, trasformate in casi di sicurezza nazionale, viene loro detto di essere state abbandonate e ripudiate dalle famiglie.
Immagini clandestine documentano tutto questo, formando una catena di resistenza. Ci sono le storie di Nika, Sarina, Hananeh, Aida, Amini, Mehrshad, uccise perché, semplicemente, volevano essere libere, senza ideologie e senza veli sulla testa, e vivere una vita normale. Una




