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Iran, decolla il prezzo del gas Gnl: energia, riscaldamenti (e carburanti) più cari in autunno

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Con lo stop agli impianti di Mesaieed e Ras Laffan l’Italia perde la fornitura di Gas Naturale Liquefatto che viene dal Qatar e vale un terzo dell’intero consumo nazionale: lo scenario promette un effetto domino anche su prezzi di benzina e gasolio

Una crisi militare che inciderà sui consumi di petrolio già nell’immediato, ma che allunga le sue ombre sull’autunno, sui prezzi del gas utilizzato per riscaldamento e produzione di energia elettrica, con ripercussioni che si preannunciano davvero pesanti anche nell’innalzare ulteriormente i listini dei carburanti. Tra i risultati della guerra in Iran c’è lo spegnimento a tempo indeterminato degli impianti in Qatar di Mesaieed e soprattutto di quello di Ras Laffan, cioè lo stabilimento più grande al mondo che si occupa della liquefazione di gas Gnl. A differenza del Gpl, che sostanzialmente deriva dal petrolio, il Gas Naturale Liquefatto – Gnl è una miscela di metano con piccole percentuali di butano ed etano, ridotta allo stato liquido per occupare un volume 600 volte inferiore, dunque essere molto più economica da trasportare via nave. Lo stop degli impianti qatarini ha dunque un significato moto preciso a livello mondiale, con la Cina primo importatore e dunque destinata ad andare immediatamente in

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