Cosa succede a un investimento azionario di lunga data se, a un passo dal traguardo che ci siamo posti, la Borsa cade fragorosamente? Il capitale subisce una perdita di valore difficile da recuperare, soprattutto se la «data obiettivo», per esempio la pensione, è molto vicina. Il modo corretto di gestire questo rischio non è, però, scegliere un portafoglio difensivo: statisticamente, sulla lunga distanza, i mercati azionari rendono molto più dei bond, pur a fronte di oscillazioni più ampie. Ridurre i rischi significa, in definitiva, alzare il piede da quel potente acceleratore che è la capitalizzazione composta dei rendimenti: sui guadagni ottenuti in anni di ritorni positivi — statisticamente molto più numerosi — maturano nuovi guadagni, alimentando un circolo virtuoso nella crescita del capitale. Gli anni che chiudono con il segno meno sono meno frequenti, però, di tanto in tanto capitano: come ci si protegge, se non si vuole rinunciare del tutto alla partita sui mercati? Una delle strade da valutare si chiama life cycle, ciclo di vita.
16 febbraio – 08:02
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