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Intrum: Gen Z a rischio nella gestione finanziaria. La spinta dell’AI nella formazione

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Il tredicesimo Report sui Pagamenti evidenzia una situazione di vulnerabilità per le famiglie italiane. L’ad Enrico Risso entra a far parte del FEduF, la Fondazione per l’Educazione finanziaria promossa dall’Abi

Presentato a Milano lo European Consumer Payment Report 2025 di Intrum, la multinazionale svedese specializzata nella gestione del credito, il cui amministratore delegato, Enrico Risso, proprio oggi 18 marzo, è entrato a far parte dell’Advisory Board del FEduF, la Fondazione per l’educazione finanziaria e il risparmio promossa dall’Abi.  La ricerca evidenzia una relativa vulnerabilità finanziaria nelle fasce generazionali più giovani, in particolare nella Gen Z, composta di cittadini di età inferiore ai 30 anni. Se nella generalità della popolazione il 75% degli intervistati ha dichiarato di riuscire a pagare puntualmente tutte le bollette, nella Gen Z il dato scende al 55% con difficoltà che risultano ricorrenti e non episodiche. Tra le cause: redditi mediamente più bassi, ingressi tardivi e discontinui nel mercato del lavoro, un costo della vita più elevato rispetto alle generazioni precedenti e una minore capacità di accumulare risparmi. Tra le ulteriori cause di fragilità della Gen Z, il deficit formativo in termini di educazione finanziaria. Mentre in positivo le ricerca evidenzia il ruolo che la tecnologia e

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