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Intervista a Giuseppe Cristini: nel 2026 il tartufo si racconta in guanti bianchi

Giuseppe Cristini è giornalista, narratore e ideatore di eventi dedicati al tartufo, ambito nel quale opera da anni per promuoverne cultura e valore anche fuori dai confini nazionali.
In questa intervvista racconta il suo lavoro e l’impostazione che guiderà i progetti del 2026.

Il gesto prima della parola

Esiste un modo di avvicinarsi al tartufo che va oltre la cucina e oltre il mercato. È un gesto, prima ancora che un racconto. Un approccio che privilegia misura, silenzio e rispetto. Giuseppe Cristini lo definisce “in guanti bianchi”: non come segno di distanza, ma come scelta di attenzione.

Intervista a Giuseppe Cristini: nel 2026 il tartufo si racconta in guanti bianchi

Giuseppe Cristini

Per Cristini il tartufo non è qualcosa da afferrare o da esibire, ma da accompagnare. È una materia fragile, legata a equilibri naturali delicati, che richiede consapevolezza. In un contesto dominato da consumo rapido e spettacolarizzazione, questa impostazione assume il valore di una presa di posizione culturale.

Il tartufo come relazione con il territorio

Nel lavoro di Cristini il tartufo diventa espressione di un rapporto profondo con il territorio italiano. Un rapporto che passa

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