Home / Sport / Inter, Spence sulle orme di Dumfries: da oggetto misterioso a padrone della fascia destra

Inter, Spence sulle orme di Dumfries: da oggetto misterioso a padrone della fascia destra

image

Dopo un avvio di stagione frenato dai problemi fisici e dallo scetticismo, l’inglese è esploso contro il Feyenoord. Come Denzel dopo Hakimi, ora Djed vuole raccogliere l’eredità dell’olandese e conquistarsi l’Inter

No, Djed Spence non è Denzel Dumfries. Ma lui non pretende di esserlo e Chivu non voleva un doppione dell’olandese. Ha dovuto aspettare novembre, ma l’Inter ora ha messo per davvero la freccia a destra. Contro il Feyenoord l’inglese è stato il migliore in campo per la Uefa perché in quei novanta minuti si è rivisto l’olandese del Mondiale. A Rotterdam è nato Dumfries ed è rinato Spence. Come se ci fosse una connessione invisibile che ha riconsegnato a Chivu un titolare su quella corsia che era diventata “d’emergenza” perché senza più un padrone di ruolo per mesi. La maledizione estiva che aveva allontanato i primi due obiettivi di mercato si era come trasferita in campo e ha negato all’inglese ufficializzato nel giorno di Ferragosto i primi due mesi di stagione. Lo staff dell’Inter l’ha rimesso in piedi seguendo un percorso di ri-atletizzazione in cui la parola dominante e più ricorrente è sempre stata “cautela”. E iniziare in ritardo una stagione inevitabilmente complica l’inserimento e la comprensione delle richieste

Tagged: