In base all’evoluzione del prossimo mercato, Chivu potrebbe valutare di inserire qualche novità specialmente dietro: una retroguardia a 3 decisamente più fluida rispetto agli ultimi anni con Inzaghi e Conte
Giornalista
20 marzo – 17:39 – MILANO
Il 3-5-2 è un bel vestito fatto su misura per l’Inter. Il sarto originario era stato Antonio Conte, che dopo la parentesi biennale di Luciano Spalletti sulla panchina nerazzurra aveva apportato pesanti e proficue modifiche alla formazione interista. A sua volta, Simone Inzaghi aveva proseguito sul solco tracciato dal tecnico del Napoli e dopo di lui Chivu, che nonostante originariamente avesse idee leggermente diverse ha preferito non rivoluzionare un modulo ed una squadra che bene o male hanno sempre funzionato. Però il disegno dell’attuale allenatore nerazzurro prevedeva l’inserimento di un centrocampista muscolare in più (Manu Koné) e di un attaccante capace di accendere la luce quando magari sulla ThuLa si sarebbe insediato qualche nuvolone (Lookman). Dal mercato dell’estate scorsa, però, nulla di tutto ciò è arrivato e così Chivu ha scelto anche per mancanza di alternative di rinviare anche solo mezze rivoluzioni. E a proposito di rivoluzioni,




