
Per garantirsi un posto nel G8 sono necessari circa 16 punti, ma dopo due sconfitte nelle prime due il cammino dei nerazzurri si complica maledettamente
E adesso che succede in ottica qualificazione? Un proverbio dice che domandare sia lecito e rispondere sia cortesia, ma proviamo a tracciare alcune ipotesi per quanto riguarda il cammino dell’Inter in Champions League a seguito di due sconfitte nelle prime due giornate della “Phase League”, all’italiana volgarmente rinominata la “classificona”. Otto partite in totale da giocare, 5 da vincere, almeno qualche altro punto da racimolare qua e là per garantirsi un posto nel G8 d’Europa ed evitare i playoff per conquistare gli ottavi diretti: questo aveva detto l’edizione scorsa, questo potrebbe (dovrebbe) ribadire quest’anno. Ma se nella stagione passata l’Inter era partita decisamente forte, con 4 vittorie nelle prime 4 (Ajax, Slavia Praga, Union Saint-Gilloise e Kairat Almaty) e un destino che pareva scritto positivamente nonostante le ultime sfide abbiano macchiato l’ottima partenza, ben diverso è stato l’avvio di oggi. Perdere al Bernabeu contro il Real Madrid (per di più con un solo gol di svantaggio al termine di una partita tiratissima) non rappresenta certo un motivo di vergogna, ma contro il Bruges era legittimo aspettarsi




