
Il nuovo piano strategico 2026-2030 dell’Istituto italiano di Intelligenza Artificiale punta a creare un ecosistema tra ricerca e industria. Dal supercomputer AI Foundry al supporto alle imprese, così nasce la “via italiana all’AI”.
L’Intelligenza Artificiale in Italia smette di essere un concetto teorico per diventare uno strumento concreto al servizio delle aziende. L’Istituto italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) ha presentato alle Ogr di Torino – nell’ambito di ‘Officine d’Intelligenza’, il primo Forum nazionale sull’Intelligenza Artificiale per l’Industria – il nuovo piano strategico 2026-2030 che punta a creare un ecosistema fra ricerca scientifica e industria. Sono intervenuti fra gli altri il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessio Butti, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti che hanno sottolineato la centralità del settore per la crescita dell’Italia nel contesto globale. In particolare, per Giorgetti è fondamentale il ruolo dell’Istituto nazionale Ai4I nella definizione della “via italiana all’AI”, considerando anche, come ha evidenziato il ministro Urso, che oltre l’83% del settore produttivo “non adotta l’Ai” ponendo l’Italia al di sotto della media europea. Proprio per questo occorre sviluppare, per usare un’espressione del ministro




