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Intelligenza artificiale e armi autonome: il Pentagono pronto a imporre la legge di guerra

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Il segretario alla Guerra Pete Hegseth minaccia l’interruzione dei contratti governativi senza acceso totale al software IA. L’azienda di Dario Amodei mantiene le sue “linee rosse”, entro venerdì la decisione definitiva.

Da qualche settimana è in corso un duro scontro tra il Pentagono e Anthropic, una delle più importanti aziende americane di intelligenza artificiale, il cui prodotto di punta è il software IA Claude.

Se l’accoppiamento tra intelligenza artificiale e utilizzo militare non suona certo nuovo, il motivo dello scontro tra il Dipartimento della Guerra americano e l’azienda californiana esemplifica perfettamente i timori dell’accoppiamento tra questi due campi, inesorabilmente sempre più interconnessi.

I legami tra Anthropic e Pentagono

L’azienda di IA, fondata e diretta dall’imprenditore americano di ascendenza italiana Dario Amodei, ha firmato nel luglio dello scorso anno un contratto da 200 milioni con il Pentagono.

Grazie a esso, Anthropic ha messo a disposizione il proprio modello Claude sulle reti classificate del Dipartimento della Guerra per lo svolgimento di operazioni di intelligence e pianificazione missioni.

I motivi della disputa

L’accesso fornito al proprio modello non è stato però totale. Esistono infatti due cosiddette “guardie di sicurezza”, o linee rosse, se preferiamo: niente armi completamente autonome (senza supervisione umana) e niente

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