
L’indice borsistico coreano crolla per il secondo giorno di fila. A picco i titoli legati all’IA. Ma è presto per parlare di scoppio della bolla.
Siamo infine giunti al primo vero stress test per quello che è diventato il più importante rally borsistico degli ultimi anni, ovvero quello dei semiconduttori e, più in generale, dell’IA.
Il crollo dell’indice coreano
-10,84% martedì e un ulteriore -5,98% oggi. Sono i terrificanti risultati degli ultimi due giorni di contrattazioni sull’indice KOSPI sudcoreano. Importantissimo per l’IA e i semiconduttori, perché è qui che si trovano le azioni di Samsung e SK Hynix, che insieme fanno il 70% del mercato globale dei chip.
Siamo quindi passati da una fase di “narrazione irresistibile” alla “verifica dei fondamentali” per l’IA? Il verdetto definitivo arriverà stasera con i risultati Microsoft e Meta, ma i dati coreani già indicano che il mercato sembra punire la sproporzione tra le esplosive spese in conto capitale (capex) e ritorni ancora insufficienti.
Cosa è successo in due giorni
Il crollo è iniziato martedì, con un sell-off globale dei semiconduttori che ha contagiato anche la borsa taiwanese e giapponese: KOSPI -10,84%, Samsung -13,39%, SK Hynix -14,65%, Taiex -4,65%, Nikkei -4.
Mercoledì la pressione




