di Irene Consigliere
Sfilano macchinari e tecnologie Made in Italy (16 miliardi di ricavi). «Qui si capisce dove va il settore» dichiara Antonio Cellie, ad di Fiere di Parma che ospita la manifestazione dal 27 al 30 ottobre.
Il settore dei macchinari per il food&beverage, con un fatturato che supera i 16 miliardi di euro, è in continua evoluzione e a sempre maggiore vocazione internazionale. Secondo la ricerca Nomisma «Meccanica per il F&B Made in Italy: il posizionamento sui mercati internazionali», i macchinari per questo settore rappresentano uno dei comparti italiani con la maggiore vocazione ai mercati esteri. A trainare l’export sono in primis le tecnologie per il food processing e il packaging: i macchinari per l’impacchettamento possono essere considerati tra i migliori ambasciatori della tecnologia made in Italy, con una quota del 23%. L’Italia, che impiega oltre 62 mila addetti con più di duemila imprese, divide da sempre la leadership con Germania e Cina, che nel giro di dieci anni ha raddoppiato la propria quota di mercato. Sulla Via Emilia Testimonianza della forza italiana nell’ambito delle tecnologie alimentari resta la fiera Cibus Tec 2026, che dal 27 al 30 ottobre trasformerà Parma in un vero e




