di Redazione Economia
Secondo l’indagine su 5mila italiani dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future (Credem-Università Cattolica), i giovani sono più attenti agli scenari internazionali, gli over 65 alla politica interna
È il costo della vita il tema che più preoccupa gli italiani nei primi mesi del 2026. Un italiano su tre (33%) indica inflazione e carovita come principale interesse informativo, davanti al dibattito sulla politica interna (30%) e, più distanziati, ai conflitti internazionali: Ucraina (19%) e Medio Oriente (17%).
I dati emergono dalla nuova rilevazione dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, promosso da Credem e Università Cattolica, presentata il 18 marzo a Milano in occasione del quarto convegno annuale.
Generazioni divise sugli interessi
L’analisi evidenzia differenze significative tra fasce d’età. I più giovani guardano soprattutto alla politica internazionale: guerra in Medio Oriente e politica americana interessano il 23% degli under 45, contro meno del 15% degli over. Al contrario, tra gli over 65 prevale l’attenzione per la politica nazionale (34%).
Anche il genere incide: le donne mostrano maggiore sensibilità verso sicurezza e criminalità (16% contro 12% degli uomini) e verso il Medio Oriente (20% contro 15%).
Intelligenza artificiale ormai diffusa
Colpisce soprattutto il dato sull’uso dell’intelligenza artificiale: l’83%




