
di Tiziano Grottolo
L’opzione presentata dal governatore Fugatti e dall’assessora all’ambiente Zanotelli. Opera da 194 milioni, ne serviranno altri 8 per adeguare la viabilità
Sarà l’area occupata dalla discarica di Ischia-Podetti, a Trento, a ospitare il nuovo inceneritore per la chiusura del ciclo dei rifiuti. O meglio, questa, secondo la Provincia, è la proposta migliore per il Trentino dopo che i siti della discarica dei Lavini a Rovereto e l’area del Depuratore «Trento 3» sono stati scartati. Il primo per una circolazione sfavorevole dei venti, il secondo perché si estende su un’area troppo ridotta.
L’opzione Ischia Podetti è stata presentata dal governatore, Maurizio Fugatti e dall’assessora all’agricoltura, all’ambiente e agli enti locali, Giulia Zanotelli, di fronte all’assemblea dell’Egato Trentino, ovvero il consorzio che coinvolge l’Amministrazione provinciale, i Comuni e le Comunità di valle per il coordinamento delle funzioni e le attività connesse al ciclo dei rifiuti. Oltre ai sindaci, alla riunione hanno preso parte il presidente del Consiglio delle autonomie locali (Cal) Michele Cereghini, il dirigente generale del Dipartimento Ambiente Enrico Menapace, il dirigente generale di Appa Gabriele Rampanelli e il vicedirettore generale di Cassa del Trentino Alberto Brandolini.
Le 100mila tonnellate
L’impianto pensato dalla Provincia




