Da Amatrice all’Inghilterra, con tappa in Spagna, passando per la Francia, tra Bordeaux e Borgogna. Poi Firenze, il tutto lavorando nelle sale di ristoranti due e tre stelle Michelin, prima del ritorno a casa, in Tuscia, dopo oltre 20 anni in giro per l’Europa. Per aprire una vineria nel suo paese natale. Se la carriera di Luigi Picca fosse una canzone, sarebbe forse “Lo strano percorso”, come titola un brano di ormai vent’anni fa di Max Pezzali. Sommelier, maitre di ristoranti fine dining tra i più grandi del Continente, oggi Luigi è proprietario e anima della Vineria Vignola, localino situato a Caprarola (Vt) a due passi dall’affascinante Palazzo Farnese, tra i più fulgidi esempi di architettura manierista risalente alla seconda metà del 1500. Qui, nel paesino della Tuscia viterbese, un indirizzo che punta tanto sul vino (circa 500 le etichette in carta) e che da qualche anno ha deciso di integrare anche una proposta di cucina tipica e tradizionale, senza sconfinamenti nel fine dining o nel gourmet, restituendo al cliente un qualcosa di riconoscibile, immediato ma soprattutto fatto per bene.
Marco Aquilani – Officina Visiva
La sala di Vineria Vignola




