
di Marika Giovannini
Trento e Rovereto trainano lo stop alla riforma. Nelle valli ha prevalso il Sì con punte vicine all’80%
Anche il Trentino ha detto No alla riforma sulla Giustizia. Con un’affluenza importante, molto superiore agli ultimi appuntamenti alle urne. Ma con una vittoria che, a livello provinciale, è risultata meno schiacciante rispetto al dato nazionale. Se infatti in Italia il No ha sfiorato il 54%, in Trentino a bocciare la riforma è stato poco più del 50% dei votanti: 50,38% il fronte del No, 49,62% il popolo del Sì. Un risultato di misura, dunque, trainato in particolare dalle grandi città (governate dal centrosinistra): nel capoluogo il No è volato sopra il 60%, a Rovereto ha superato il 59%. Ma anche Riva del Garda, Arco e Pergine Valsugana hanno respinto le modifiche costituzionali proposte. Nelle valli, invece, il Sì ha trovato terreno più fertile. Soprattutto in alcuni territori: a Pinzolo il Sì ha mancato di poco il 72%, a Fierozzo si è addirittura arrivati vicini all’80%. Ha votato Sì anche Avio, terra del governatore Maurizio Fugatti, con il 59,26%.
L’eccezione del Trentino
Ma la vittoria del Sì nella sua Avio e in alcune valli trentine non può




