
di Gabriele Guccione
«Semplifica Piemonte» è la riforma con cui la Regione punta a ridurre il peso della burocrazia e rendere più rapido l’accesso ai servizi per cittadini e imprese
Meno documenti da presentare, meno passaggi tra uffici e tempi più brevi per ottenere una risposta dalla pubblica amministrazione. Da qui prende forma il progetto «Semplifica Piemonte», la riforma con cui la Regione punta a ridurre il peso della burocrazia e rendere più rapido l’accesso ai servizi per cittadini e imprese. Il disegno di legge, presentato lunedì 16 marzo al Grattacielo Piemonte alla presenza dei ministri Maria Elisabetta Alberti Casellati e Paolo Zangrillo, rappresenta l’ultimo passo di un percorso avviato negli ultimi due anni dalla giunta Cirio per snellire procedure e norme.
Il primo intervento riguarda proprio le leggi. Con un provvedimento di razionalizzazione legislativa, ora all’esame del Consiglio regionale, il Piemonte ha cancellato 42 norme ormai superate e ha eliminato 30 tra articoli e commi di leggi ancora in vigore ma diventati obsoleti. «L’obiettivo è ridurre sovrapposizioni normative — chiarisce l’assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale —, conflitti di competenze e disposizioni non più applicabili». Tra i casi emblematici c’è la legge regionale del 1986 sulla




