
di Nicolò Fagone La Zita
Massimiliano Cipolletta, vicepresidente di Unioncamere Piemonte: «L’imprenditoria straniera si conferma un pilastro strutturale del Piemonte. Non è solo di una crescita numerica, ma di un rafforzamento qualitativo»
L’imprenditoria straniera continua a crescere e a sostenere il tessuto economico del Piemonte, confermandosi uno dei principali fattori di resilienza in una fase di difficoltà per il sistema produttivo tradizionale. A fine 2025 le imprese guidate da cittadini nati all’estero hanno raggiunto quota 55.434, segnando un incremento del 3% su base annua, pari a circa 1.600 attività in più.
Un dato che si contrappone alla contrazione dell’1,2% registrata dalle imprese autoctone. Il trend appare ancora più significativo se osservato nell’arco dell’ultimo decennio: dal 2016 a oggi le imprese straniere sono cresciute del 33,7%, con un saldo positivo di quasi 14 mila unità, mentre quelle italiane hanno perso circa 36 mila attività.
Una dinamica che ha progressivamente aumentato il peso della componente estera, oggi pari al 13,3% del totale regionale. Nel contesto nazionale, dove si contano oltre 673 mila imprese straniere (l’11,5% del totale), il Piemonte rappresenta una quota rilevante, pari all’8,2%, posizionandosi al sesto posto per incidenza. «L’imprenditoria straniera si conferma un pilastro




