Quella della Tenuta Montauto di Campigliola di Manciano (Gr) è una produzione vinicola svincolata da quelle classiche maremmane, basate sull’autoctonia varietale e sulla tradizione che privilegia rossi di intensità e potenza. Sono i vini bianchi, invece, i punti di forza, in particolare le interpretazioni di Sauvignon Blanc e quella di una varietà rossa estranea all’area, il Pinot Nero.
Vista sui vigneti di Tenuta Montauto
Vista sui vigneti di Tenuta Montauto Un’intuizione controcorrente tra Lazio e Toscana
Cinquanta anni fa, fin dall’impianto dei vigneti, l’idea fondante di Enos Lepri, commerciante di legname e nonno dell’attuale titolare Riccardo, era stata quella di far vini diversi, eleganti e freschi. Dovevano esprimere l’essenza di quella striscia di terra di confine tra Lazio e Toscana, a 10 km dal mare di Capalbio, fra boschi di corbezzolo e macchia mediterranea. Le brezze marine, la forte escursione termica, i suoli ricchi di quarzo, ferro e argilla rossa e un’altitudine tra i 200 e i 500




