
di Marika Giovannini
Nel piano si è affrontata anche l’ipotesi della nascita di pacchetti welfare per la famiglia
Le direttrici sono sei. E toccano le principali linee strategiche che segnano il dibattito economico degli ultimi anni: dall’innovazione diffusa fino all’attrattività territoriale, dal capitale umano fino alla transizione energetica. Lunedì pomeriggio, in sala Depero, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e il vicepresidente Achille Spinelli hanno dato il via al percorso che porterà alla definizione dell’annunciato piano industriale del Trentino, in un primo confronto con le categorie economiche e con i sindacati. «Si tratta di un percorso ambizioso, per immaginare il futuro del Trentino» ha spiegato il governatore. Che ha ribadito la «necessità di fare sistema», spingendo sui punti di forza del territorio: «Parliamo di innovazione, ricerca e sostenibilità, ma anche della capacità di caratterizzare il nostro territorio come un luogo attrattivo, capace di richiamare intelligenze, investimenti e nuove famiglie».
Il documento
«Prospettiva Trentino 2040»: questo il titolo del documento presentato, che approfondisce dunque le direttrici da sviluppare in futuro. La prima è quella della ricerca e innovazione, con l’obiettivo di «trasformare l’eccellenza scientifica dell’Università e delle fondazioni in un vantaggio competitivo diretto per le imprese». La sfida, in




