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Il wifi è debole? Ci vuole l’extender (e il mercato vale già oltre due miliardi)

di Marco Gasperetti

I ripetitori di nuova generazione si collegano a una ventina di dispositivi che potrebbero salire a 100, con una velocità di 65 gigabit al secondo contro i due-tre attuali. Tre proposte per casa e ufficio sotto i 200 euro

Nel linguaggio tecnico si chiamano wifi extender, ma sono conosciuti anche come ripetitori. Si tratta dei dispositivi che si collegano senza fili al modem-router per amplificarne il segnale. Ce ne sono di tutti i tipi e tutte le forme, con diverse tecnologie, potenze e prezzi. Quelli più «casalinghi» (ma funzionano bene anche in piccoli e medi uffici) hanno l’aspetto di un alimentatore: si collegano a qualsiasi prese di corrente e, dopo un’installazione quasi sempre semplice, iniziano a trasmettere il segnale del router anche negli angoli ciechi, dove il wifi non arriva.
Sono essenziali negli ambienti divisi in più stanze, negli spazi ampi e in appartamenti e uffici con mura spesse, dove c’è poco campo e la copertura della rete è instabile. Si stima che negli ultimi cinque anni ne siano stati venduti nel mondo almeno 300 milioni di unità.

Giro d’affari

Secondo gli analisti di Fmi (Future market insights), nel 2025 il valore di mercato

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