Nel sistema della ristorazione italiana il vino continua a rappresentare una componente strutturale, sia sul piano economico sia su quello culturale. I dati presentati a Verona, in occasione di Vinitaly, parlano di un valore complessivo dei consumi pari a 12 miliardi di euro l’anno, con un’incidenza media superiore al 21% sullo scontrino. Una quota che, in una parte significativa dei locali, supera anche il 30%. Si tratta di un contributo rilevante all’interno di un comparto che genera oltre 59 miliardi di valore aggiunto, ma che nell’ultimo periodo ha registrato segnali di rallentamento. A diminuire non è soltanto la spesa, ma anche i volumi consumati, con una contrazione che emerge in modo più evidente nei ristoranti e nelle trattorie.
Nasce l’Osservatorio Fipe-Uiv
In questo contesto si inserisce la nascita del nuovo Osservatorio “Vino & Ristorazione”, promosso da Fipe-Confcommercio (la Federazione italiana dei pubblici esercizi) e Unione italiana vini (Uiv) in collaborazione con Vinitaly. L’obiettivo è costruire uno strumento stabile di analisi per monitorare l’evoluzione dei consumi, le dinamiche dell’offerta e il rapporto tra Horeca e produzione.

Al Vinitaly è nato l‘Osservatorio Vinto e Ristorazione di Fipe e Uiv (Ennevi foto) <p




