Nella seconda giornata di Vinitaly, il confronto sul futuro del vino europeo si sposta sul terreno delle politiche comunitarie. La visita del Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen ha riportato al centro il tema degli strumenti necessari per affrontare una fase considerata complessa per il comparto. «Siamo a un mese dall’adozione del Pacchetto vino», ha spiegato Hansen, «una proposta che rappresenta un segnale concreto per un settore chiamato a misurarsi con cambiamento climatico e tensioni geopolitiche». Il riferimento è a un insieme di misure pensate per accompagnare l’evoluzione del sistema vitivinicolo europeo, tra adattamento produttivo e sostegno alla competitività.

Il commissario europeo Christophe Hansen (a destra) con il presidente di Veronafiere Federico Bricolo
Nel corso dell’intervento, il commissario ha indicato anche le prospettive commerciali come uno dei fronti su cui l’Unione europea intende muoversi con maggiore decisione. «Stiamo lavorando a un’agenda commerciale ambiziosa e aperta», ha osservato, citando l’India tra i mercati considerati strategici per la crescita del settore.
Uno scenario che, nelle intenzioni delle istituzioni europee, dovrebbe favorire una maggiore capacità delle imprese di posizionarsi all’estero, valorizzando produzioni di qualità e identità territoriali. In questo contesto, il Pacchetto vino introduce incentivi




