Tre secondi in meno del Pirata, che però percorse 13,8 km, e all’arrivo la strada saliva ancora, il danese ha invece avuto a disposizione quasi un km in più
Giornalista
30 maggio 2026 (modifica alle 22:01) – MILANO
Abbiamo avuto subito la sensazione che Jonas Vingegaard fosse andato velocissimo sulla salita di Piancavallo, dove ha conquistato la quinta vittoria di tappa in questo Giro. Sicuramente è stata la miglior prestazione del fuoriclasse danese in maglia rosa: c’era una salita di 14,5 km (pendenza media 7,8%, max 14% tra il quinto e il sesto chilometro, dislivello 1131 metri) e si è provato a fondo. Ha attaccato a 11 km dall’arrivo (mai così lontano dal traguardo, rispetto alle precedenti tappe di montagne) e ha inflitto al povero Felix Gall, per la quinta volta secondo, il distacco più ampio: 1’15”. Questa era la salita di Marco Pantani, che vinse a Piancavallo nel Giro 1998 e iniziò la sua rimonta sul favorito Zulle, per poi conquistare il Giro a Milano. Anche allora, come oggi, la tappa si disputò il 30 maggio. Vingegaard velocissimo, dunque, con un po’ di




