Ghiotto: “Abbiamo un bel rapporto: viviamo insieme 250 giorni all’anno, è normale che ogni tanto ci sia qualche screzio. Quando succede, basta una pacca sulle spalle”
Giornalista
17 febbraio – 23:21 – MILANO
La prima sbornia, quella a caldo, è superata. Nel ventre del Milano Speed Skating Stadium monta la consapevolezza dell’impresa compiuta. Tutti, adesso, vogliono sapere chi e cosa ci sia dietro i tre uomini d’oro. Dice per esempio Matteo Anesi, un terzo della squadra d’oro a Torino 2006 e oggi vice del dt Maurizio Marchetto: “Noi qualche volta facevamo tardi, alla sera. Loro mai, sono molto seri”. Eccolo un tratto distintivo: la serietà. Nei comportamenti, nei gesti, nella dedizione.
Il saggio—
“L’exploit di quel terzetto – sottolinea il ‘filosofo’ Davide Ghiotto, il frontman della squadra, 32enne vicentino – sebbene fossimo poco più che bambini, ci ha ispirato. Come la Lollo che, in tribuna, ci ha dato una carica in più. Poi ci abbiamo messo del nostro. Per me, dopo il flop dei 10.000, non è stato facile ritrovare la concentrazione, ma volevo dimostrare le potenzialità del gruppo. La qualificazione di domenica contro




