
Il francese aveva salutato Parigi con direzione Madrid convinto di trionfare in Europa, ma in due anni ha vinto due volte il Psg. E pure il Mondiale, dopo il debutto da sogno nel 2018, si è trasformato in un incubo
Potrà vincere la Scarpa d’oro, ma il Pallone d’oro gli è sfuggito di nuovo. Kylian Mbappé è in testa alla classifica marcatori di questo Mondiale con otto reti, insieme a Lionel Messi. Già in Qatar venne premiato con il trofeo di capocannoniere e la sua regolarità alla Coppa del Mondo è eccezionale: ventuno partite, venti reti. La media di un gol a gara è diminuita adesso perché contro la Spagna è rimasto a secco, privato di rifornimenti, impossibilitato a compiere iniziative personali, controllato a vista e in gruppo dagli spagnoli che lo ospitano nel loro campionato: “Si vince a testa alta, si perde a testa. Ma non siamo riusciti a fare quello che volevamo” ha detto sconsolato dopo la partita.
amore e odio—
Il rapporto con la Coppa del Mondo sta passando da amore a odio. A Russia 2018, diciannovenne al debutto, si è subito messo in casa il trofeo, diventando anche il secondo più giovane a segnare in una




