
di Nando Pagnoncelli
La simulazione sulla Camera all’indomani del referendum: centrodestra vincente se c’è anche Vannacci
Ci eravamo lasciati pochi giorni fa, analizzando i risultati della consultazione referendaria, con la sottolineatura di alcuni punti di difficoltà per l’esecutivo, che ha subito una netta sconfitta, e con esso la presidente Meloni che nelle ultime settimane di campagna era entrata apertamente in partita. Ricordiamo che oltre a questo risultato, altri punti problematici sono quelli del posizionamento internazionale sempre più complesso, dell’andamento dell’economia e dei conti pubblici, della crisi energetica. Le reazioni ai risultati del referendum sono state nette e forti, diverse teste sono cadute.
L’impatto delle urne
Per alcuni commentatori e analisti questo dimostrerebbe un eccessivo nervosismo, in particolare da parte della presidente del Consiglio, e sarebbero tutto sommato un segnale di debolezza, poiché le ragioni delle dimissioni erano preesistenti alla recente consultazione e i provvedimenti avrebbero dovuto essere presi prima. Per altri invece si tratta di una scelta utile a non lasciare ombre e a rafforzare un governo che oggi ha qualche difficoltà in più da affrontare.
Cerchiamo dunque di capire quali siano le conseguenze della consultazione referendaria nella percezione degli elettori e nei loro orientamenti




