
di Enea Conti
Il primo cittadino: «Sono nato da mamma riminese e da papà persiano e sono stato spesso in Iran, soprattutto in passato e alcuni parenti stretti vivono ancora lì
A poche ore dall’attacco incrociato sferrato all’Iran da Usa e Israele si susseguono i commenti rilanciati dai media, di politici e istituzioni. Spesso sono spettatori esterni al conflitto ma ci sono eccezioni. Il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, di padre iraniano guarda da lontano quello che accade ma anche con preoccupazione.
Non è solito commentare la complessa situazione geopolitica del Medio Oriente, ma ha rotto il silenzio per la prima volta dopo tempo a poche ore dalla caduta delle prime bombe su Teheran. «Prego per il popolo iraniano, per le sue donne e i suoi uomini, per i miei amati parenti, per i milioni di giovani iraniani che meritano un futuro migliore di quello vissuto da molti anni ad oggi», ha detto.
Il sindaco di Rimini sull’attacco di Usa e Israele all’Iran
Aveva parlato delle sue origini anche lo scorso anno all’indomani di un attacco israeliano sui siti militari iraniani. «Numerosi zii e cugini vivono a Shiraz dove anche io mi trovavo meno di un




