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Il ritiro del Senegal, il cucchiaio di Brahim, l’asciugamano: cosa è successo nella finale di Coppa D’Africa

Dopo l’incredibile decisione della Caf di assegnare la Coppa 2025 al Marocco, ripercorriamo i fatti dell’incredibile ultimo atto a Rabat

Massimo Oriani

Giornalista

18 marzo – 00:22 – MILANO

La credibilità di un movimento messa a serio repentaglio. Come è possibile assegnare a tavolino dopo due mesi la Coppa continentale accogliendo il ricorso della nazionale sconfitta, non per un caso di doping, di tesseramenti irregolari, ma per un fatto accaduto in campo e quindi – a questo punto verrebbe da dire solo teoricamente – sotto gli occhi di tutti? Regolamento alla mano si trattava di un classico caso di bianco e nero. Di grigio c’era ben poco. Don King, storico promoter di boxe, era solito dire “Only in America” anche se la sua era un’accezione positiva. Qui viene da dire “Only in Africa”, col magone per chi sogna di vedere questo continente evolversi, non solo sportivamente.

i fatti—  

Dopo la clamorosa decisione della Caf, la federcalcio africana presieduta da Patrice Motsepe, di assegnare con un 3-0 a tavolino l’edizione 2025 della Coppa d’Africa al Marocco, Paese organizzatore (e che ospiterà anche gare del Mondiale 2030) ai

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