
di Greta Sclaunich
La seconda stagione della serie Netflix «Maschi veri» raccontata dal regista Matteo Oleotto
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Erano quattro amici al bar che non volevano proprio cambiarlo, il mondo. Eppure il mondo è già cambiato e se vogliono stargli dietro devono, se non adeguarsi, quantomeno provare a capirlo. Ed è così che Massimo, Mattia, Luigi e Riccardo, i protagonisti della serie Netflix «Maschi veri» (adattamento nostrano della spagnola «Machos Alfa»), si ritrovano a ridisegnare le relazioni con le donne. Finendo a un corso di decostruzione della mascolinità con esiti improbabili, che attraversano sia la prima che la seconda stagione.
Tra i tanti terreni di scontro tra vecchia e nuova mentalità maschile c’è anche il sesso: «Abbiamo deciso di non affrontarlo in maniera esplicita ma nella serie se ne parla molto, moltissimo». Parola del regista Matteo Oleotto, classe 1977. La prima stagione, che ha diretto insieme a Letizia Lamartire, era uscita con grande successo l’anno scorso; il 7 ottobre debutta la seconda, stavolta girata insieme a Milena Cocozza.
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