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Il principe Alberto: «Il Papa a Monaco? Una benedizione. Non pensavo accettasse subito l’invito. Con Charlène lo aspetto sabato al Rocher»

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di Enrica Roddolo

Alberto II parla col Corriere della storica visita di Leone XIV che si affaccerà al balcone e dirà messa allo stadio. E di Grace, americana come il pontefice

DALLA NOSTRA INVIATA
PRINCIPATO DI MONACO – Al Rocher, il palazzo dei principi, ecco la statua del capostipite Francesco Grimaldi che nel 1297, vestito da frate, conquistò con l’astuzia questo avamposto sul mare. Deo Juvante, come dice il motto del casato, i Grimaldi sono la dinastia più longeva su un trono d’Europa. 

Per le vie del  regno, stretto tra Francia e Italia, si attende la visita di un Papa: Leone XIV, a giorni sarà qui. Era dal 1538 quando papa Paolo III arrivò alla Rocca di ritorno dal Congresso di Nizza, che un pontefice non visitava Monaco. 

Principe, come ha convinto il Papa a far rotta proprio verso il Principato? D’accordo, dal 1962 il cattolicesimo è religione di Stato (uno dei soli 4 Paesi al mondo), suo padre Ranieri lo scrisse nella Costituzione, ma… «Confesso che sono rimasto sorpreso anch’io, non avrei mai immaginato che accettasse subito l’invito che gli ho fatto a gennaio, in visita in Vaticano. Una benedizione inaspettata, speravo trovasse il tempo

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