
di Michela Nicolussi Moro
Gilberto Stigliano Messuti sul voto in cui ha vinto il «no» alla riforma: ora si affrontino i veri problemi
Gilberto Stigliano Messuti, presidente dell’Anm Veneto, cosa significa la vittoria del «No» al referendum?
«Siamo contenti che i cittadini abbiano recepito l’importanza della posta in gioco: non si tratta di vedere 15 pm diventare giudici o viceversa, ma di veder difesa l’indipendenza e l’autonomia della magistratura. Il che impatta sulla vita di tutti. La vittoria del No è il risultato del lavoro capillare svolto dall’Anm e dal Comitato del No sul territorio, fino alle zone più periferiche, per incontrare la gente e spiegare il nostro mestiere, cosa facciamo, le nostre ragioni. La vittoria del Sì avrebbe posto fine all’idea di uno Stato di diritto e della magistratura, che non saremmo più riusciti a recuperare».
Restano però grossi problemi da risolvere.
«Sì, il sistema giustizia deve affrontarne una serie, ma confido che la vittoria al referendum possa essere un punto di partenza in tal senso, anche per fare autocritica. Il problema più urgente è la carenza di personale amministrativo, che nel Veneto supera il 40% con punte del 48%, si aggiunge alla mancanza del 10%-12% di magistrati,




