
di Silvia Morosi
La riclassificazione all’interno della Lista Rossa delle Specie Minacciate legata ai cambiamenti climatici in Antartide e alla ridotta disponibilità di cibo. In pericolo anche l’elefante marino meridionale
Il cambiamento climatico sta spingendo due specie iconiche dell’Antartide sull’orlo dell’estinzione: secondo la nuova classificazione pubblicata dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura il pinguino imperatore e la foca orsina antartica sono, infatti, sempre più a rischio a causa del riscaldamento delle acque oceaniche, dello scioglimento dei ghiacci marini e della diminuzione della disponibilità di cibo.
In particolare, il pinguino imperatore – la più grande di tutte le specie di pinguini (raggiunge un’altezza di oltre 90 centimetri e un peso di circa 45 chilogrammi) – è passato dalla categoria «quasi minacciato» a quella «in pericolo». In base alle nuove proiezioni è previsto un dimezzamento della sua popolazione entro il 2080: i dati satellitari mostrano, infatti, che sono già diminuiti di circa il 10% tra il 2009 e il 2018 (con una perdita di oltre 20mila esemplari adulti), principalmente a causa dello scioglimento precoce e della perdita di ghiaccio marino legati ai cambiamenti climatici. «Per i pinguini imperatore, il ghiaccio marino è l’habitat principale. Si riproducono sul ghiaccio




