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Il pieno in 5 minuti non basta più: perché l’idrogeno per le auto perde terreno – VIDEO

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Il ruolo dell’idrogeno in Europa si gioca però su un piano più ampio. Soluzioni alternative ai combustibili fossili restano necessarie per ridurre la dipendenza energetica e aumentare la sicurezza strategica del continente. E l’idrogeno, se ottenuto da fonti a basse emissioni, potrebbe essere prezioso in questo senso, a patto di risolvere il nodo della competitività economica e della sostenibilità dell’intera filiera.

Questo è ancora più vero considerando come viene ricavato attualmente l’idrogeno. Oggi la produzione mondiale è ancora quasi interamente legata a fonti fossili, soprattutto gas naturale e carbone, mentre l’idrogeno a basse emissioni rappresenta una quota ancora marginale del totale.

Le alternative – come l’idrogeno blu con cattura della CO2, quello viola prodotto grazie all’energia nucleare o il verde ottenuto da elettrolisi alimentata esclusivamente da fonti rinnovabili – sono ancora lontane da una diffusione su larga scala. Con prezzi alla pompa che in alcune reti europee possono collocarsi nell’ordine dei 15-20 euro al chilogrammo e la necessità di utilizzare stazioni presidiate senza possibilità di self-service, la strada perché l’idrogeno diventi una risposta concreta per il trasporto privato resta molto lunga.

La tecnologia mantiene invece una forte valenza strategica nei trasporti ferroviari, pesanti e industriali a lungo raggio, dove il

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