di Fausta Chiesa
Oggi (8 aprile) si riunisce il gruppo di coordinamento su petrolio e jet fuel e domani quello sul gas, con la partecipazione del Mase. Venerdì nuova riunione della task force Ue sulla sicurezza energetica
I prezzi del greggio sono nuovamente saliti ieri, martedì 7 aprile, dopo gli attacchi americani all’isola di Kharg — che secondo Teheran non hanno causato danni alle infrastrutture petrolifere — e le minacce dell’Iran di chiudere Bab el-Mandeb se Trump dovesse inasprire le tensioni in Medio Oriente una volta scaduto il termine delle 20 di ieri ora Usa (le 2 di stanotte in Italia). Dallo Stretto che collega il Mar Rosso con il golfo di Aden e quindi con il Mar Arabico transita fino al 12% del petrolio trasportato via mare. Un altro collo di bottiglia che rischia di essere bloccato, come Hormuz, a causa della guerra scatenata da Israele e Stati Uniti. Lo choc potenziale, se si aggiungesse la chiusura di Bab el-Mandeb, potrebbe far salire i prezzi a 150 dollari al barile per il Brent secondo Bloomberg.
Così le quotazioni del greggio sono salite ancora e hanno superato i 117 dollari al barile per il greggio americano Wti, con




