Parodia grottesca del Macbeth shakespeariano, I coniugi Ubu debutterà in prima nazionale martedì 3 febbraio, con repliche fino a domenica 8. La nuova produzione del Teatro della Toscana scritta e diretta da Angelo Savelli, fondatore di Pupi e Fresedde (compagnia teatrale che nel 2015, grazie alla consistente e prestigiosa attività produttiva, ha ricevuto dal ministero dei Beni culturali l’importante qualifica di Centro Nazionale di Produzione Teatrale), inaugura i festeggiamenti per i quaranta anni dalla riapertura del Teatro di Rifredi di Firenze, rinominato dalla stagione 2025/2026, sotto la direzione artistica di Stefano Massini, Nuovo Rifredi Scena Aperta.
«I coniugi Ubu — spiega Savelli — è un tributo al valore della produzione artistica di questo teatro e all’attenzione che ha sempre riservato ai lavori internazionali e alle compagnie emergenti. Ci siamo affermati come una delle sale più amate dagli artisti, siamo una casa dove si produce e si lavora sintonizzati sia sul piano creativo sia sulle esigenze del pubblico».
Questo allestimento, sottolinea il regista fiorentino che nel 2019 ha ricevuto il Premio Ubu Speciale per l’intenso lavoro di traduzione, allestimento e promozione della nuova drammaturgia internazionale, «esplora il tema del potere al centro di alcuni spettacoli della stagione, come Donald, in cui Massini ripercorre




