
di Camilla Sernagiotto
Sull’isola di Yttygran, nel mare di Bering, i resti di grandi balene della Groenlandia sono disposti lungo la costa. Un sito archeologico enigmatico, risalente probabilmente a circa 600 anni fa
Non vive più nessuno sull’isola di Yttygran, nel remoto Estremo Oriente russo. Eppure, lungo la sua costa settentrionale, è rimasta una presenza difficile da dimenticare: una lunga distesa di ossa di balena che si estende per circa 550 metri. Crani, mandibole e grandi ossa emergono dal terreno e formano quello che è stato ribattezzato «Whale Bone Alley», il «viale delle ossa di balena». Il sito si trova nel mare di Bering, al largo della costa dell’Estremo Oriente russo, e da decenni alimenta interrogativi sulla sua origine e sulla sua funzione. Le ossa appartengono tutte alla balena della Groenlandia, nonostante nelle acque circostanti siano presenti anche altre specie di cetacei, comprese le belughe.
Cinquanta grandi ossa lungo la costa
Lungo il percorso sono presenti circa 50 grandi ossa di balena, alcune delle quali raggiungono i cinque metri di altezza e possono pesare circa 300 chilogrammi. La loro disposizione è ciò che rende il luogo particolarmente singolare: non si tratta semplicemente di resti dispersi sulla costa, ma




