
di Paola Di Caro e Maria Teresa Meli
«Non c’è alternativa al piano Usa». La leader pd: è come violare la Costituzione
ROMA – Con 183 voti di tutta la maggioranza unita — compresa la componente di Vannacci — la Camera ha ieri approvato la risoluzione illustrata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che autorizza l’Italia a partecipare, «in qualità di osservatore», alla riunione inaugurale del Board of peace che si terrà a Washington domani, e ad ogni futura attività che lo stesso Board svolgerà «sulla base del mandato ricevuto con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2803».
Come previsto, bocciata la risoluzione che stavolta era unitaria per tutte le opposizioni e che contestava la costituzionalità e il senso politico di una scelta che era stata un atto di «sottomissione» a Trump.
Immediata la replica di Tajani: «Noi non scodinzolavamo dietro alla Merkel e non scodinzoliamo dietro a Blair, non partecipiamo a nessun comitato di affari. In quest’aula non ho ascoltato alcuna proposta alternativa al piano di pace ma solo critiche legittime a Trump e al Board, se ce ne sono io sono pronto a tenerne conto».
Ma il governo era stato irremovibile, anche se, a



