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Il maialino in porchetta che custodisce l’anima contadina della Valtellina

Del maiale, si dice, non si butta via niente. Oggi lo ripetiamo quasi per sentito dire, in un tempo in cui nelle case lo spreco è diventato abitudine e il rapporto diretto con l’animale si è rarefatto. In Valtellina, però, questo principio non è mai stato uno slogan: è stato necessità, economia domestica, cultura contadina. In un ambiente rurale e di montagna, dove le risorse andavano gestite con misura, ogni parte del maiale aveva un destino preciso. Il Cilindro di maialino in porchetta con sagnette di patate, porcini e salsa di avenasca del ristorante Al Filò di Bormio (So) nasce da qui, da una consapevolezza concreta: valorizzare ciò che per generazioni ha rappresentato sostentamento e identità. È questo il piatto scelto come simbolo del ristorante all’interno dell’Unione ristoranti del Buon Ricordo, l’associazione nata nel 1964 per custodire i piatti identitari della cucina italiana, accompagnati dalle celebri ceramiche dipinte a mano dagli artigiani delle Ceramiche Artistiche Solimene.

Un’antica stalla del Seicento diventata ristorante

Avremo modo di tornare su questo piatto. Prima, però, vale la pena conoscere la storia – lunga e stratificata – di questo indirizzo. L’Al Filò sorge infatti all’interno di un edificio che in origine era una stalla del

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